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E il Mc Donald’s è pieno di mosche, gravitano attorno ai panini, fregandosene.

E gli alcolizzati hanno la cannotta ei denti marci, lo sguardo racconta storie lontane da quel momento.

E gli ex galeotti hanno tatuaggi sulle braccia ed il capello lungo ingellato.

E i tossici hanno il cappello da baseball in testa ormai consumato dai raggi solari. Da sotto spuntano capelli lunghi nero corvino.

E i saldi e l’aria condizionata attirano l’uomo più della luce le zanzare.

E la moda è essere tutti uguali nello stesso momento nello stesso luogo, di solito è una stazione dei treni, come a Reggio Emilia i ragazzini, il mercoledì pomeriggio.

E il tormentone di quest’anno è una canzone di trent’anni fa. Oppiaceo della mente, sottofondo dell’isterico acquisto. Definiti nel consumo ci sentiamo fratelli.

E i poveri chiedono soldi, scrivendo su pezzi di cartone nella lingua dei poveri.

alessandromala

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